ORCHIDEA MITO E BELLEZZA

Presenti sulla terra sin da tempi preistorici, le orchidacee, hanno da sempre affascinato diversi popoli e culture stimolando la creazione di miti e leggende legati all’origine della pianta stessa. Secondo gli antichi Greci la prima orchidea nacque dalla metamorfosi del giovane Orchis, figlio di una ninfa e di un satiro, punito e dato in pasto a belve feroci per aver insidiato una sacerdotessa del dio Dioniso. Anche in tempi più recenti molti artisti tra cui pittori, scrittori e registi, si sono lasciati ispirare da questo “fiore diabolico”, com’è stato qualche volta descritto, dando vita a lavori e opere che hanno contribuito a esaltare l’aurea di fascino e mistero che questo fiore, l’orchidea, ci trasmette. Testo: Maria Antonietta Spadaro – Fotografie: Enzo Alessandra

ESPOSIZIONI RECENTI:

 

– 1|10 luglio mostra collettiva: “XXI SECOLO”, Galleria Mentana, Firenze.
– 20|30 luglio mostra colettiva: “RIGORE E GRAZIA”,  Merlino Bottega d’Arte, Firenze.
– 2|14 settembre mostra colettiva: “PITTORICO”,  Merlino Bottega d’Arte, Firenze.
– 12|20 ottobre mostra collettiva: “AVANTGARDE IV edizione”,  Merlino Bottega d’Arte, Firenze
– 5|19 novembre mostra collettiva di arti visive degli artisti del Grupo ArtEos 2016, Complesso Monumentale Guglielmo II, Monreale
– 3|22 dicembre mostra personale: “ORCHIDEA, MITO E BELLEZZA”,  Complesso Monumentale Guglielmo II, Monreale.

Lens Culture – Portrait Awards 2016

“Enzo, grazie per aver condiviso questi scatti; innanzitutto, le tue immagini rivelano la tua preparazione tecnica e linguistica, dal momento che l’uso espressivo del bianco e nero e l’abilità nel creare atmosfere intriganti attraverso la luce sono elementi che rendono i tuoi ritratti molto affascinanti…”

Lens Culture- Exposure Award 2015

“Innanzitutto complimenti per la bellezza delle immagini: il sapiente uso della luce, la plasticità delle figure, l’intensità degli sguardi lasciano emergere la tua padronanza del mezzo fotografico……si vede che hai la capacità di delineare una certa profondità psicologica dei soggetti/personaggi ritratti, e ritengo che questo sia l’aspetto che più di ogni altro tu possa curare e valorizzare, al fine di sviluppare una tua poetica.”