Le prime e le ultime ore del giorno, quelle precedono e seguono l’alba e il tramonto, sono i momenti più suggestivi per fotografare. Purtroppo però la cosiddetta golden hour (i momenti che seguono l’alba e precedono il tramonto) in cui tutto viene avvolto da una luce calda e morbida e la blue hour (che precede l’alba e segue il tramonto) in cui la luce assume tonalità più fredde hanno una durata limitata, spesso ben inferiore all’ora.

Per poter sfruttare al meglio questi momenti bisogna perciò arrivare preparati. Ecco alcuni consigli.

Il sopralluogo

Se vi è possibile fate un po’ di location scouting per individuare i luoghi e i punti di presa più interessanti in modo da non arrivare completamente impreparati. Durante questa fase portate con voi fotocamera e obiettivi perché uno scenario che sembra eccezionale magari non si presta a essere fotografato con una determinata ottica o da una certa angolazione.

A volte osserviamo un paesaggio da un punto panoramico e lo troviamo spettacolare ma poi, quando andiamo a inquadrare, ci rendiamo conto che ci sono troppi elementi di disturbo che obbligano a una composizione poco interessante o a ritagli eccessivi in postproduzione.

Le tempistiche

Le tempistiche sono fondamentali, cercate di arrivare almeno un’ora prima rispetto a quando pensate di iniziare a fotografare.

Posizionare l’attrezzatura, impostarla, fare gli aggiustamenti dell’ultimo momento sono operazioni che richiedono tempo mentre le condizioni di luce cambieranno così in fretta che il tempo sarà proprio ciò che vi mancherà. In particolare, se fotografate all’alba dovrete fare i conti con l’effetto sorpresa creato dal sole che sorge (a meno di non conoscere già la location).

Sempre a proposito di tempistiche, a me piace fotografare durante l’ora blu e trovo meno interessante scattare quando il cielo non è più illuminato: per esempio, un borgo che si staglia su uno sfondo nero può essere d’impatto visto una volta, ma alla lunga diventa monotono e stanca. L’ora blu invece è una condizione più varia e interessante.

Ora blu
Ora blu
notturno
Notturno

Attrezzatura: cosa portare e come usarla

Quando il tempo è una risorsa limitata non potete sprecare momenti utili a cercare sotto quale voce di menu si trova una funzionalità. Conoscere la propria fotocamera importante è in generale ma in questi casi è fondamentale. Se avete paura di non ricordare tutti i settaggi salvate alcuni preset da rifinire poi sul posto e/o fate un ripasso preventivo delle funzionalità che pensate di utilizzare.

Non solo, oltre che ai menu dovete conoscere anche la risposta dell’attrezzatura nelle varie condizioni di luce: fino a quanti ISO potete spingervi senza perdere troppa qualità? Gli obiettivi in vostro possesso hanno una buona resa tutti i diaframmi? Anche a tutta apertura?

E prima di partire, il check finale: cavalletto? Piastre di sgancio rapido? Schede di memoria? Scatto remoto? Pannelli riflettenti? C’è tutto?

Controllo costante l’esposizione

La luce cambia di continuo e velocemente quindi l’esposizione va tenuta costantemente sotto controllo effettuando gli aggiustamenti necessari: i valori del triangolo dell’esposizione impostati all’inizio della sessione non andranno più bene a mano a mano che i minuti passano.

In questa situazione è utile scattare in modalità manuale.

L’abbigliamento adatto

Indipendentemente dalla stagione, scattare prima dell’alba e dopo il tramonto ci porterà ad aspettare per lo più fermi ed esposti a temperature anche molto variabili: siate previdenti anche in termini di abbigliamento.

senese
L’unica cosa che ricordo di quella mattina era il freddo in attesa dell’alba.

Altri accessori non fotografici

In termini di accessori non fotografici, una lampadina tascabile o una luce frontale non guastano, sia se il sole non è ancora sorto, sia per per essere sicuri di aver recuperato tutta l’attrezzatura al momento di lasciare la location o evitare di inciampare se si scatta da una postazione non illuminata.