Fotografia e vacanze sono due parole inseparabili, ancora di più da quando gli smartphone sono sempre più performanti e permettono a chiunque di catturare immagini senza dover necessariamente possedere una fotocamera dedicata.

In ogni caso, che siate smartphotographer o meno, le vacanze restano un momento di rottura con la routine quotidiana, in cui si è più liberi di dedicarsi alle proprie passioni e se state leggendo questo blog probabilmente la fotografia è una di queste.

I motivi per cui scattiamo fotografie sono diversi – espressione creativa, catturare ricordi, condividere le proprie esperienze sui social – ma ciò che li accomuna è il piacere di fotografare che rimane tale solamente se fotografare non diventa fonte di “stress” per noi o per coloro con cui trascorriamo le ferie.

Dopo anni di scelte sbagliate, in cui cercavo di portarmi dietro qualunque fotocamera e obiettivo in mio possesso e in cui ho provato svariate borse e zaini, mi sento di poter condividere qualche consiglio ed evitarvi gli errori che ho fatto io.

Questo articolo non è rivolto a coloro che fanno vacanze espressamente dedicate alla fotografia, durante le quali tutte le scelte di orari e spostamenti sono programmati in funzione delle riprese. Mi rivolgo piuttosto a chi considera lo scattare fotografie una componente importante, ma non lo scopo principale del viaggio o della vacanza. Ricordate sempre che non tutti sono appassionati di fotografia e che non tutti sono disposti ad aspettare fermi in un posto il momento adatto per un “semplice” scatto.

Fotocamera (e obiettivi)

Le parole chiave sono leggerezza, ingombri minimi e praticità d’uso, ecco tre alternative.

1. Smartphone

Il livello raggiunto dagli smartphone di fascia alta è ormai tale da sostituire compatte di fascia bassa (o medio-bassa). I vantaggi che offrono sono di non dover comprare o portare con sé una seconda fotocamera, sfruttando piuttosto un dispositivo che abbiamo sempre con noi e di ottenere delle immagini velocemente condivisibili.

Molti smartphone scattano anche in RAW e non mancano potenti app mobile di postproduzione; in più l’intelligenza artificiale ha fatto passi da gigante e i cellulari sono spesso i primi dispositivi su cui vengono implementati nuovi algoritmi come per esempio quelli di gestione del rumore, in particolare in luce scarsa.

2. Fotocamere Bridge e compatte evolute

Le fotocamere Bridge sono “compatte” dotate di ottiche superzoom dall’escursione focale impressionante. Nonostante raggiungano lunghezze focali superiori ai 1000 mm le dimensioni rimangono abbastanza contenute: questo è possibile perché montano sensori relativamente piccoli.

Ho virgolettato la parola compatte perché le Bridge non sono proprio tascabili, ma al pari delle compatte hanno un’ottica fissa. La loro versatilità le rende adatte per viaggi e turismo e hanno funzionalità complete. La presenza dello stabilizzatore d’immagine aiuta nelle riprese a mano libera, ma quando si usano focali lunghe è difficile ottenere immagini ferme senza un supporto.

Bridge Nikon P950 (16Mpxl, sensore 1/2,3", zoom 24-2000 mm equivalenti)
Bridge Nikon P950 (16Mpxl, sensore 1/2,3″, zoom 24-2000 mm equivalenti).
Bridge Nikon P950 (16Mpxl, sensore 1/2,3", zoom 24-2000 mm equivalenti)
Bridge Nikon P950 (16Mpxl, sensore 1/2,3″, zoom 24-2000 mm equivalenti).

Personalmente, alla versatilità delle Bridge preferisco le compatte evolute: la loro qualità d’immagine è superiore e le dimensioni sono realmente contenute anche se la loro ottica copre un range più limitato (in media intorno ai 28-100 mm). Queste fotocamere mi hanno restituito il piacere di scattare durante le escursioni in vacanza: quando l’unico corredo che possedevo era quello full frame professionale, portarsi dietro la reflex con obiettivi zoom ingombranti non era la cosa più piacevole del mondo se lo scopo non era lavorativo.

Lo spazio occupato da una compatta è minimo perciò può essere tenuta sempre a portata di mano: l’ingombro e il peso non creano problemi per il trasporto.

3. Fotocamere a ottiche intercambiabili: reflex e mirrorless

Fino a una decina di anni fa, il tipo di fotocamera più usato dal turista appassionato di fotografia era la reflex, principalmente Canon o Nikon. Le reflex, a meno di non scegliere modelli professionali con battery grip integrato, sono sì più pesanti di altre fotocamere ma l’ingombro del corpo è comunque gestibile: la differenza la fanno le ottiche. Se optate per una reflex e pensate di utilizzarla per un uso generico non orientatevi su zoom o obiettivi fissi ultra-luminosi: potreste arrivare a odiarli dopo ore che passeggiate.

Se gli zoom kit o con apertura variabile non vi soddisfano, vi sconsiglio comunque di scegliere zoom con luminosità maggiore di f/4 così come se amate il 50 mm meglio optare per un onesto f/1.8. Se invece non volete rinunciare a nessuna lunghezza focale e siete disposti ad accettare qualche compromesso in termini qualitativi potreste optare per uno zoom da viaggio, tipo un 28-300 o similare.

Reflex Nikon D7500 con obiettivo zoom kit 18-140 mm (27-238 mm equivalenti)
Reflex Nikon D7500 con obiettivo zoom kit 18-140 mm (27-238 mm equivalenti).

Sul fronte mirrorless la scelta è maggiore: ci sono moltissimi modelli che, con ottica kit o pancake (compatta), hanno dimensioni identiche a quelle di una compatta. Pur non trattandosi di una regola infallibile, minore è la dimensione del sensore e minori saranno le dimensioni del corpo e delle ottiche dedicate.

Trasportare l’attrezzatura

Una volta scelto il tipo di fotocamera e obiettivo è il momento di pensare a come trasportarli.

Fotocamere di piccole dimensioni possono essere protette da una custodia ad hoc, sufficiente per contenerle e leggermente imbottita. Queste custodie possono essere fissate alla cinghia di uno zaino, alla cintura o agganciate con un moschettone in modo da avere sempre la macchina fotografica a portata di mano. Inoltre, le custodie imbottite possono servire per il trasporto all’interno di una borsa non fotografica, proteggendo la fotocamera dagli urti con altri oggetti.

Custodia piccola
Custodia piccola.

Borse a tracolla

Se avete scelto una fotocamera a ottiche intercambiabili con uno o più obiettivi, e non fate escursionismo, la tracolla è una scelta azzeccata e può essere usata come unica borsa per trasportare anche gli oggetti non fotografici che normalmente portate con voi.

Le borse a tracolla che vanno ora per la maggiore hanno uno sviluppo verticale: sono più pratiche di quelle “a bauletto”, preferibili per il trasporto di grandi quantità di attrezzatura piuttosto che per passeggiare. Preferisco evitare borse di grandi dimensioni, anche per non cedere alla tentazione di riempirle troppo visto che la distribuzione del peso è poco bilanciata e dopo qualche ora potrebbero affaticare e indolenzire. L’apertura dall’alto per l’accesso rapido è una caratteristica che apprezzo.

Borsa a tracolla K&F Concept
Borsa a tracolla K&F Concept

Ogni produttore ha in catalogo borse di questo tipo: io ne ho una della K&F Concept, pratica e dal prezzo molto contenuto. Tra l’altro, nella borsa della K&F, come in alcune di altre marche, l’imbottitura interna divisa in scomparti è estraibile così da poter essere inserita all’interno di una borsa non fotografica quando la sola tracolla fotografica non dovesse esservi sufficiente.

Borsa a tracolla K&F Concept
Borsa a tracolla K&F Concept.

Zaini

Lo zaino è il modo migliore per portare l’attrezzatura durante le escursioni o nei viaggi itineranti, ma quello esclusivamente fotografico potrebbe non essere adeguato.

Lo zaino fotografico va bene se vi spostate con il solo scopo di fare fotografie e non dovete preoccuparvi di portare nient’altro (cibi e bevande, cambio di vestiario…) e soprattutto se avete molta attrezzatura: per una fotocamera e un obiettivo è eccessivo. Gli zaini ibridi, quelli che hanno un comparto fotografico e uno riservato al resto del bagaglio, non mi hanno mai soddisfatto: la divisione in scomparti riduce la capienza di entrambi i settori. Ci sono zaini ibridi modulari interessanti, come quelli della F-Stop, ma il prezzo sale abbastanza: diventa un investimento che consiglio solo a chi pensa di usarli molto e ha necessità di comprimere il bagaglio in un’unica soluzione.

Imbottitura
Imbottitura.

Quindi, quale zaino scegliere? Il mio suggerimento è di inserire un contenitore imbottito per alloggiare l’attrezzatura fotografica all’interno di uno zaino non dedicato. Esistono soluzioni di varie forme e dimensioni: un esempio è l’alloggiamento contenuto nella borsa della K&F di cui ho parlato poco fa, ma si trovano anche soluzioni vendute separatamente.

Cavalletto: portarlo o no?

In certe situazioni, soprattutto per scattare panorami notturni, il cavalletto diventa indispensabile, allo stesso tempo però è una grande seccatura trasportarlo.

Sempre più brand producono treppiedi da viaggio leggeri e abbastanza resistenti, ma il loro costo non è basso. Modelli leggeri e compatti possono essere trasportati nello zaino o legati al suo esterno ma, quando ciò non è possibile, non sono pratici da trasportare.

Sirui T-025SK, treppiedi in fibra di carbonio
Sirui T-025SK, treppiedi in fibra di carbonio

In quei casi, un treppiedi da tavolo è sempre meglio di nulla: non occupa spazio, alcuni modelli hanno una piccola testa a sfera e l’altezza regolabile. Io uso un Pixi Evo della Manfrotto che acquistai con un certo scetticismo, invece devo dire che prima di provarlo lo avevo mal giudicato. Può tornare utile tanto per scattare paesaggi quanto per fare timelapse o autoscatti

Manfrotto Pixi Evo
Manfrotto Pixi Evo.

Vacanze al mare

Salsedine e sabbia sono nemici delle fotocamere e, più in generale, di molte apparecchiature… Esistono diverse compatte “Rugged” ma molte hanno qualità d’immagine deludente e prezzi alti. Si trovano custodie universali impermeabili al prezzo di poche decine di euro: sono esteticamente poco gradevoli e non molto pratiche, ma proteggono la fotocamera. Sul versante vacanze al mare però ho pochissima esperienza e mi sono limitato a riportare alcune delle soluzioni testate da amici che ogni anno cercano un modo diverso per portare la fotocamera in spiaggia e farla sopravvivere all’estate 😉

Custodia impermeabile
Custodia impermeabile.