Senza dubbio è più semplice scegliere il primo obiettivo fotografico che la prima fotocamera, anche se in parte le due cose sono legate. Prima di parlare di tipologie di obiettivi devo però spendere qualche parola sulla dimensione dei sensori, il fattore di crop e la lunghezza focale equivalente.

Dimensione del sensore, fattore di crop e focale equivalente

Lo scopo di questo articolo è dare consigli pratici: perciò non farò approfondimenti teorici complessi. È indispensabile però accennare al fattore di crop, il responsabile della dicitura “lunghezza focale equivalente sul formato 35 mm” nelle specifiche degli obiettivi progettati per sensori più piccoli del Full Frame.

Il concetto di focale equivalente nasce dal fatto che, prima dell’avvento del digitale, quando si parlava di fotocamere 35 mm ci si riferiva immancabilmente a fotocamere Full Frame. Con i sensori digitali di formato più piccolo (Micro4/3 e APS-C) è venuto meno quello che era un sistema di riferimento univoco. Per cercare di riportare le lunghezze focali alla “norma” precedente è stato quindi introdotto il concetto di lunghezza focale equivalente. La lunghezza focale equivalente indica semplicemente quale lunghezza focale deve avere un obiettivo progettato per Micro4/3 o APS-C per essere in grado di inquadrare la stessa porzione di realtà inquadrata da un obiettivo per Full Frame. Lo so, la definizione che ho dato è contorta, ma lo sono anche i miti creati da questo concetto nato con l’intento di semplificare le cose.

Ai fini di questa guida vi basti sapere che per ottenere la lunghezza focale equivalente sul formato 35 mm di un’ottica progettata per il Micro4/3 dovete moltiplicare la focale nominale dell’ottica Micro4/3 per 2. Un 14 mm per M4/3 “equivarrà” come angolo di campo (porzione di realtà inquadrata) a un 28 mm per FF.

Nel caso delle APS-C la cosa si complica leggermente perché, come accennato nell’articolo sulla scelta della prima fotocamera, non tutti i produttori utilizzano sensori APS-C della stessa dimensione.
In ogni caso: per le ottiche per APS-C di Canon dovrete moltiplicare la lunghezza focale nominale dell’ottica per 1,6, mentre per le APS-C Fuji, Nikon e Sony per 1,5.

Rapporto tra lunghezza focale e angolo di campo: all'aumentare della lunghezza focale l'angolo di campo diminuisce.
Rapporto tra lunghezza focale e angolo di campo: all’aumentare della lunghezza focale l’angolo di campo diminuisce.

Chiarito ciò possiamo entrare nel vivo dell’articolo.

Le due tipologie di obiettivi per iniziare a fotografare

Fotografo ormai da diversi anni e ho iniziato a scattare con reflex a pellicola. In passato parlare di focale “normale” non stupiva nessuno, come oggi nessuno si stupisce nel sentire l’espressione obiettivo kit o zoom kit.

Partiamo da quest’ultimo.

L’obiettivo kit

Il nome si riferisce alle ottiche fornite in kit con certi corpi macchina. All’inizio le ottiche kit, proposte solo con corpi entry level (anche a pellicola), erano obiettivi zoom che coprivano per lo più un range di focali dal 28 all’80 o al 90 mm. Si trattava di ottiche per lo più di scarsa qualità: dire ottica kit aveva un valore spregiativo.

Le cose oggi però sono cambiate: da una parte anche ottiche di alto livello vengono fornite in kit con fotocamere di livello altrettanto elevato, facendo risparmiare qualcosa sull’acquisto; dall’altra la maggior parte delle recenti ottiche kit accoppiate a fotocamere di livello base o intermedio sono di qualità più che decente. Dato che non parlo per sentito dire, rimango perplesso quando leggo ancora pareri totalmente negativi su tali ottiche.

A questo punto è chiaro che una delle due opzioni di acquisto che propongo per il primo obiettivo è proprio quella dell’ottica kit.

Perché acquistare l’obiettivo kit: pro e contro

PRO

  • Il prezzo è contenuto quando l’obiettivo è venduto insieme alla fotocamera. Comprarlo a parte, invece, non è sempre conveniente.
  • Copre le focali dal grandangolo (24 o 28 mm) fino al tele moderato (70-80 mm), permettendo di sperimentare molti generi fotografici e capire così quale genere e quali focali preferiamo.
  • La qualità dei nuovi obiettivi kit è spesso alta, seppur inferiore a focali equivalenti di maggior pregio.
  • Sono per lo più leggeri e di dimensioni contenute, quando non pancake (compatti).

CONTRO

  • La qualità è più bassa rispetto a quella di ottiche di classe superiore, anche se spesso la nitidezza è più che buona (ma questo aspetto difficilmente sarà un problema se stiamo iniziando a fotografare).
  • Sono obiettivi meno luminosi e possono presentare alcuni difetti ottici (spesso risolvibili in postproduzione), ma anche questi sono aspetti per lo più prescindibili per chi inizia a fotografare.
  • La messa a fuoco manuale non è il massimo.

In sintesi, i pregi, soprattutto considerando che si tratta del primo obiettivo, superano i difetti (che quando si è alle prime armi sono anche difficili da notare). Sono ottiche che permettono di praticare la maggior parte dei generi e il loro costo incide in modo ridotto sull’acquisto del corpo macchina.

Alcuni esempi di ottiche kit

Per Micro4/3 abbiamo i 14-42 mm e 12-32 mm, rispettivamente 28-84 mm e 24-64 mm equivalenti sul FF.

Olympus 14-42 mm f/3,5-5,6
Olympus 14-42 mm f/3,5-5,6

Per APS-C abbiamo i classici 18-55 mm (che equivalgono circa a dei 28-80 o 28-90 su FF), il 16-50 mm (24-75 mm eq. su FF) di Sony o il 15-45 mm (22,5-67,5 mm eq. su FF) di Fuji.

Fuji 15-45 mm f/3,5-5,6
Fuji 15-45 mm f/3,5-5,6
Sony 16-50 mm f/3,5-5,6: zoom kit compatto
Sony 16-50 mm: zoom kit compatto

Per Full Frame ci sono i 28-70 o 28-80 mm.

In alternativa all’ottica kit mi sento di consigliare però anche un’altra ottica: all’inizio dell’articolo avevo accennato a un’ottica cosiddetta “normale”, in inglese chiamato anche “nifty fifty”… sì, è lui, il classico 50 mm economico!

50 mm economico come prima focale fissa

Se l’ottica kit non vi interessa, se volete un obiettivo più luminoso, se alla versatilità dello zoom preferite un’ottica fissa che vi “obblighi” fin da subito a ragionare sulle caratteristiche di una singola focale, il 50 mm è la scelta giusta. Il prezzo è simile a quello di uno zoom kit e se si prendono 50 mm di terze parti può essere anche inferiore. Il 50 mm, mi riferisco al 50 mm su FF (su Micro4/3 dovrei parlare di un 25 mm, su APS-C di un 30-35 mm), è un obiettivo adatto a molte situazioni di ripresa: tanto al paesaggio quanto al ritratto intesi nel senso più classico. La luminosità dei 50 mm più economici si aggira intorno a f/1,8, maggiore rispetto a quella di uno zoom kit che varia tra gli f/3,5 e 6,3.

Sony 50mm f/1,8
Sony 50mm f/1,8
Panasonic 25mm f/1,7
Panasonic 25mm f/1,7

Vantaggi accessori delle focali fisse

In alcuni corsi di fotografia, uno degli esercizi che viene assegnato è quello di imparare a usare una focale alla volta per capire cosa cambia nello scattare con un 24 mm piuttosto che con un 50 o un 85 mm. Gli zoom invece tendono a impigrirci perché è più semplice ruotare la ghiera del cambio di focale piuttosto che cambiare punto di presa, e questo non fa ragionare sul fatto che lo scattare con un grandangolo e con un tele non è solo una variazione in termini di quantità di scena inquadrata

Autofocus

Parlando degli obiettivi kit non avevo parlato dell’autofocus perché tutti gli zoom kit ormai ne sono dotati. I 50 mm di terze parti invece si trovano anche con fuoco manuale. Il prezzo può risultare più allettante ma trattandosi della prima ottica è meglio optare per quelli dotati di autofocus: la messa a fuoco manuale è un parametro in più da tenere sotto controllo e quando si impara a fotografare è meglio fare un passo per volta. In ogni caso, l’autofocus si può quasi sempre disinserire qualora se ne sentisse la necessità.

Bene, con questo articolo mi fermerei qui. Questo piccolo vademecum è rivolto a quanti sono in cerca di soluzioni rapide a un problema. Chi invece volesse approfondire i temi trattati o lo studio della fotografia può dare uno sguardo ai corsi di PhotoMastery School, , una vera scuola di fotografia online.